°manifesto°


Tumultum Pro Constellatio

L’arte performativa vissuta come una costellazione teatrale ritualistica musicale

sale uruboru

Viviamo per lo piu in città dove il rumore (cit. Il rumore è un fenomeno oscillatorio che consente la trasmissione di energia attraverso un mezzo. .. Il rumore viene definito come una somma di oscillazioni irregolari, intermittenti o statisticamente casuali.) è una costante sonora e attraverso la sua ripetizione e serialità viviamo tutto come un meccanismo interno. La nostra reazione è una sensazione di costruzione sonora ripetizione e serialità .

Non sono forse queste alcune caratteristiche del rito? ( cit. Tramite il rituale, soprattutto all’interno della celebrazione di una festa, le varie componenti religiose come i miti, le prescrizioni, le formule, divengono reali e normative per tutti i partecipanti.)

E non lo sono anche del viaggio? ( cit. In questo viaggio il danzatore simbolicamente si rivolge alla verità, accresce in amore, abbandona il proprio ego, trova la verità e giunge al “Perfetto”; quindi ritorna dal viaggio mistico con una maturità maggiore)

Utilizzando delle maschere e delle sculture scenografiche e allestendo uno spazio visivo /sonoro ben definito, vogliamo costruire una tradizione musicale in cui il performer artista diviene un costruttore di mondi (cit. Il rituale dello sciamano è appunto un rituale e non una prestazione artistica e questo fatto ne modella la relativa dimensione musicale ) .

Alcune caratteristiche dello sciamano / stregone sono:

(cit) “1. La chiamata sciamanica: lo sciamano, prima di diventare sciamano, asserisce di ricevere una “chiamata” da parte degli “spiriti”, alla quale non può rifiutarsi di rispondere positivamente.

2. Il viaggio sciamanico, ovvero un “viaggio” mentale, onirico nel “mondo degli spiriti”, che lo sciamano compie alla propria investitura e successivamente, con modalità differenti (a volte anche per mezzo di allucinogeni), ad ogni suo intervento volto a risolvere problemi propri, della comunità o di singoli.

Le fasi caratteristiche del “viaggio” sono:

1. trance (stato psichico alterato che in alcuni casi viene raggiunto tramite l’uso di allucinogeni e che permane per tutta la durata del “viaggio”)

2. metamorfosi: lo sciamano si trasforma (durante il viaggio, quindi in sogno) nell’animale che lo protegge e da cui deriva il proprio potere.

La costruzione evento musicale da noi proposta parla attrverso simboli ben definiti che sono:

la musica, l’impatto scenico, la danza, il dialogo e le costellazioni.

In una costellazione : “La visione immaginale ci porta in un percorso di smaterializzazione e depersonalizzazione del reale tale per cui l’individuo, come realtà distinta e separata dal tutto e il corpo, inteso quale oggetto materiale, sono illusioni dei sensi. In questo la visione immaginale si sposa perfettamente con il pensiero orientale” (cit. S.C.W)

Nella società ognuno di noi ha trovato il suo modo di comunicare attraverso la costruzione di rumori sonori attraverso le più strabilianti modalità.

Noi vogliamo portare le persone in un viaggio onirico disegnando una curva immaginaria al cui apice c’è una liberazione del proprio io per l’inizio di un nuovo viaggio.

La presenza di figure antropomorfe bianche ( il colore del lutto) vogliono essere un modo per rappresentare le nostre muse (cit “Le Muse hanno un posto altissimo, anzi unico, nella gerarchia

divina. Son dette figlie di Zeus, nate da Mnemosyne, la Dea della memoria e ad esse, e ad esse soltanto, è riservato portare come il padre stesso degli Dei, l’appellativo di olimpiche) ovvero delle figure in cui possiamo vedere o rivederci attraverso una rappresentazione dell ‘ insieme indivisibile ( macrocosmo / microcosmo )

Attraverso l’invito alla danza circolare vogliamo rafforzare lo stato possibile di trance. Infatti le danze in cerchio rappresentano un modo per onorare il cosmo e connettersi con il mondo degli spiriti e , sempre attraverso questa tipologia di danza, si da vita all’ oroboro, all’energia universale , alla natura ciclica delle cose, all’immortalità della capacità dell’essere trasportarti in altre dimensioni per poi fare ritorno.

Quella che vogliamo proporre è in realtà un vero e propria rappresntazione della visione del nostro infinito attraverso una rappresentazione del nostro linguaggio, non possiamo dimenticare i nostri percorsi.

Abbiamo quindi deciso di battezzare il nostro progetto:

Tumultum Pro Constellatio

L’arte performativa vissuta come una costellazione teatrale ritualistica musicale

Mafio – medico della peste– prepared noises instrumets,
costruttore di strumenti musicali ,di mondi e di sogni

medico.della.peste@outlook.it

Viviana Davio –Anaiv– – Teatroterapeuta, architetto-design, medium d’arte e sorrisi, clown emozionale, facilitatrice in costellazioni familiari ad approccio immaginale, Custode del Mantra Madre

artevivia@gmail.com